La guerra in Medioriente tra Israele e Hamas giunge al giorno 145. Messaggi contrastanti sull'ipotesi di un accordo tra le forze in campo. Secondo Israele Hamas avrebbe rifiutato una proposta definita "sionista" che non va incontro alle richieste di fine guerra, ritorno degli sfollati nel nord della Striscia e liberazione di detenuti palestinesi in cambio degli ostaggi. Ma dall'Egitto assicurano che c'è un'intesa preliminare in vista di un incontro al Cairo per annunciare il cessate il fuoco. Gli Usa inviano 53 milioni di dollari in aiuti a Gaza e Cisgiordania. E nel Mar Rosso una nave da guerra tedesca della missione europea "Aspides" respinge un attacco degli Houthi.
Gaza, Haniyeh: aperti ad accordo ma pronti a combattere ancora
Il capo di Hamas Ismail Haniyeh, in un discorso televisivo a Beirut e ripreso dai media internazionali, afferma che il gruppo "mostra flessibilità nei colloqui" per un potenziale accordo che vedrebbe il rilascio degli ostaggi detenuti a Gaza e un cessate il fuoco temporaneo, ma è anche "pronto a continuare a combattere".
Media: "Se intesa su Gaza l'annuncio sarà domenica al Cairo"
Fonti diplomatiche egiziane citate dal network Al Quds - vicino ad Hamas - hanno riferito che c'è "un accordo preliminare" per tenere un incontro domenica prossima al Cairo per annunciare il cessate il fuoco, se verrà raggiunto una intesa. Il quotidiano del Qatar "Al-Arabi Al-Jadid" - ripreso dai media israeliani - ha detto che c'è una intesa generale sul cessate il fuoco e lo scambio degli ostaggi ma "i dettagli sono ancora un ostacolo".
Sanità Gaza: almeno 29.954 i palestinesi uccisi
Sono 29.954 i palestinesi uccisi e 70.325 quelli feriti nell'assalto militare lanciato da Israele a Gaza dal 7 ottobre. Lo ha dichiarato il ministero della Sanità di Gaza in una nota. Almeno 76 persone sono state uccise dalle azioni militari dello stato ebraico nelle ultime 24 ore, secondo il ministero guidato da Hamas.
Usa chiedono a Israele garanzie su uso armi e aiuti umanitari
L'amministrazione Biden ha concesso a Israele tempo fino a metà marzo per fornire garanzie sul fatto che l'utilizzo delle armi statunitensi fornite rispetterà il diritto internazionale e che lo Stato ebraico consentirà gli aiuti umanitari a Gaza. Lo riporta Axios citando funzionari statunitensi e israeliani.
Media Israele: Hamas ha detto no alla proposta di accordo
La radio dell'esercito israeliano ha riferito che Hamas ha risposto negativamente alla proposta di un accordo per un cessate il fuoco temporaneo e il rilascio degli ostaggi. Lo riporta il Times of Israel precisando che non si tratta di fonti ufficiali. Hamas, si legge, avrebbe definito la proposta "un documento sionista" che non parla di porre fine alla guerra, non include un accordo per il ritorno degli sfollati palestinesi nel nord di Gaza e include un numero giudicato non sufficiente di prigionieri palestinesi da liberare in cambio di ostaggi israeliani.
Israele: colpiti "otto obiettivi terroristici significativi"
Nel suo ultimo briefing operativo, l'esercito israeliano ha affermato di aver colpito nella notte "otto obiettivi terroristici significativi", ritenuti responsabili del lancio di razzi verso la città israeliana di Ashkelon. In un messaggio pubblicato sul canale ufficiale Telegram, le Forze di difesa israeliane hanno scritto che "durante l'attività congiunta di terra e aerea nella Striscia di Gaza, sono stati colpiti otto importanti obiettivi terroristici in un'area da cui sono stati lanciati razzi verso la città di Ashkelon. Colpiti anche i tunnel del terrore e le infrastrutture utilizzate dagli operatori terroristici". Il comunicato aggiunge che "le truppe di terra hanno condotto incursioni mirate in compund e hanno localizzato armi e attrezzature militari" nella parte occidentale di Khan Younis, e che "i paracadutisti dell'Idf hanno ucciso un certo numero di terroristi con il fuoco dei cecchini", mentre separatamente a Khan Younis "un jet da combattimento dell'Idf ha colpito i terroristi in un compund militare che si stavano preparando a tendere un'imboscata alle truppe".
Medioriente, sirene di allarme nel nord di Israele
Le sirene di allarme suonano in diverse comunità israeliane vicino al confine settentrionale con il Libano, avvertendo del lancio di razzi in arrivo. Lo rende noto il Times of Israel. Il capo di stato maggiore delle forze di difesa israeliane, il tenente generale Herzi Halevi, ha avvertito che Hezbollah "pagherà un prezzo molto alto" per i suoi continui attacchi al nord di Israele.
Fregata tedesca respinge il primo attacco degli Houthi
La fregata tedesca "Hessen", dislocata nel Mar Rosso per proteggere il traffico mercantile, ha respinto "per la prima volta" un attacco delle milizie Houthi dello Yemen. La nave, inquadrata nella missione militare "Aspides" dell'Ue, secondo l'agenzia Dpa abbattuto due droni "in rapida successione" ieri sera. Si è trattato del primo utilizzo di armi da parte della marina tedesca nella missione, iniziata venerdì e considerata quella marittima più pericolosa nella storia della Bundeswehr, le attuali forze armate tedesche.
L'esercito israeliano assalta Jenin in Cisgiordania
L'esercito israeliano sta prendendo d'assalto la città palestinese di Jenin in Cisgiordania, utilizzando droni e armamenti pesanti. Lo riferisce la Tass, citando il canale televisivo libanese Al Mayadeen. L'esercito israeliano è impegnato in combattimenti con le forze della resistenza palestinese. Il canale tv ha riferito che un gran numero di droni sorvola la città, e che le strade e le infrastrutture sono state distrutte dai bulldozer.
Colloquio Blinken-ministro saudita, focus su post conflitto Gaza
Il segretario di Stato Antony Blinken ha avuto un colloquio con il ministro degli Esteri saudita, il principe Faisal bin Farhan Al Saud. Secondo quanto riferisce il dipartimento di Stato, Blinken e il ministro degli Esteri "si sono impegnati a continuare uno stretto coordinamento, insieme ai palestinesi e ad altri partner regionali e internazionali, sulle modalità per risolvere il conflitto a Gaza e prepararsi per la fase post-conflitto".