FdI, il capogruppo Bignami: "Se Santanchè sarà rinviata a giudizio, lascerà per difendersi"
25/03/2025

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FdI, il capogruppo Bignami: "Se Santanchè sarà rinviata a giudizio, lascerà per difendersi"

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Il capogruppo di FdI alla Camera, Galeazzo Bignami, ha affermato che se arrivasse per la ministra Daniela Santanchè il rinvio a giudizio nell'inchiesta sulla cassa Covid, potrebbe lasciare il suo incarico. "Non so se è confermata l'udienza mercoledì, ma cambia poco. Noi riteniamo - come ha detto lq ministra stessa quando è venuta in Aula - che nel momento in cui ci dovesse essere un rinvio si arriverebbe a una presa d'atto della necessità di rilasciare l'incarico non perché stia governando male il turismo, dove anzi abbiamo dati assolutamente premianti, ma per garantire a lei la possibilità di difendersi nel modo più sereno possibile", ha precisato il deputato.
Daniela Santanché, ha aggiunto Bignami parlando a Sky, "quando è venuta in Aula ha detto cose chiare" di fronte alla mozione di sfiducia delle opposizioni.

Santanchè cambia avvocato: possibile rinvio dell'udienza Intanto si potrebbero allungare i tempi del procedimento milanese che vede la ministra del Turismo accusata di truffa aggravata all'Inps per presunte irregolarità nell'utilizzo dei contributi per la cassa integrazione Covid ad alcuni dipendenti di Visibilia, nella fase più critica della pandemia. Santanchè ha infatti deciso di cambiare uno dei suoi difensori, sostituendo l'avvocato Salvatore Sanzo con Salvatore Pino. Una mossa che potrebbe permettere alla ministra di guadagnare tempo. L'avvocato Pino è appena subentrato nel pool difensivo e mercoledì, non appena prenderà la parola in udienza, chiederà un rinvio legato ai cosiddetti "termini a difesa". Si tratta di un istituto previsto dal codice per concedere a un legale che subentra in un procedimento già in fase avanzata il tempo necessario per studiare le carte e analizzare gli atti processuali, e mettere così a punto la propria strategia difensiva. L'udienza prevista domani davanti al gup Tiziana Gueli - la prima dopo la pronuncia della Corte di Cassazione che ha confermato la competenza territoriale del tribunale milanese - pare dunque destinata a un rinvio.

Poco spazio per i pm per opporsi C'è dunque poco spazio per i pm di Milano per un'eventuale opposizione all'istanza del nuovo difensore di Daniela Santanchè, l'avvocato Salvatore Pino, che chiederà formalmente alla gup Tiziana Gueli di rinviare ad altra data il procedimento. La giudice non potrà fare altro che concedere un rinvio, perché i termini a difesa sono un diritto del difensore previsto per legge. Tenendo conto anche del fatto che l'avvocato Pelanda sarà impegnato in un altro procedimento. I pm Marina Gravina e Luigi Luzi, comunque, valuteranno se l'istanza che sarà depositata mercoledì, preannunciata dal legale alla giudice, sia formalmente corretta e se ci sia possibilità nel caso di opporsi. Nessun problema, poi, pare che ci sia in relazione alla posizione della giudice che dovrebbe restare applicata per concludere l'udienza preliminare con la decisione, anche se intanto è passata ad altro incarico in Tribunale ed è stata prorogata all'ufficio gip ma fino al 31 marzo. Anche la gup Anna Magelli restò applicata nell'udienza preliminare del procedimento sul falso in bilancio a carico della ministra del Turismo e di altri imputati fino alla decisione sui rinvii a giudizio. Per la senatrice di FdI quel processo inizierà il 15 aprile davanti alla seconda penale di Milano.
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