I teatri di moltissime città d’arte italiane, insieme a enti e Regioni, hanno dato piena disponibilità per offrire ospitalità ai ballerini e agli acrobati del Circo di Kiev. La compagnia ha infatti dovuto interrompere lo spettacolo “Alice in Wonderland” a causa dello scoppio della guerra.
L’iniziativa ha come obiettivo quello di tenere al sicuro i giovani artisti del circo nel nostro Paese, oltre a quello di aderire alla rete di solidarietà attraverso la cultura e l’arte per mandare un forte messaggio di pace, dialogo e fratellanza tra i popoli.
Il direttore del circo, Oleksandr Sakharov, ha così commentato: “Pensando al nostro Paese, andiamo in scena con ancora maggiore trasporto e amore per il nostro mestiere”, ringraziando l’Italia per il sostegno.